GLI ABITI RINASCIMENTALI

NEI RITRATTI ESTENSI

 

 

 

Lavorando, studiando, leggendo sulle due dame più famose del Rinascimento, Isabella d'Este e Lucrezia Borgia, e osservando l'influenza che hanno avuto  sulla cultura del loro tempo è nato il lavoro degli abiti Rinascimentali utilizzando le bambole come manichini; sono state loro stesse a suggerirlo.

Narrano le cronache di Lucrezia che mandava al figlio Rodrigo, nato dal matrimonio con il duca di Bisceglie, il quale viveva a Bari con la zia Isabella d'Aragona, moltissimi regali:

"Lucrezia non mancava mai di donare gonnelle biancheria quando inviava a Bari grossi pacchi di regali per il suo bambino. I libri di spese di Lucrezia, benché limitati a pochissime e incomplete annate, sono pieni di descrizioni di questi doni. Le camicie finissime ricamate si alternano con i giubboncelli di velluto di damasco d'oro, e di damasco cremisi; con le berrette d'oro le cinture infioccate di seta e con i giocattoli, soprattutto spadine di legno dorate, e stocchetti dal fodero di velluto."1

Fra questi i doni della duchessa di Ferrara viene descritta una bambola, una "putina de legno" dipinta dal pittore maestro Morello e destinata alla figlia di Isabella. Doveva essere un manichino di modelli che ripetevano i più famosi vestiti di Lucrezia. Ecco infatti il corredo della "putina" ricco di vestiti a maniche larghe o a frange, di raso e di velluto ricamate e ornate, e provvisto perfino delle famose piccanti saragoglie.

Simile alla bambola che qualche anno più tardi Francesco I si faceva mandare in Francia da Isabella d'Este "vestita come lei di sotto e di sopra".

La marchesa di Mantova diventa infatti un punto fondamentale nell’evoluzione della moda del Cinquecento. I suoi abiti, gli accessori, le pellicce diventano famosi nelle principesche e ricche corti cinquecentesche tutti vogliono vestire alla maniera di Isabella, vogliono copiare i suoi abiti e le bambole diventano un mezzo per trasmettere i dettami della nuova moda.

 

1.            MARIA BELLONCI

LUCREZIA BORGIA

MONDADORI

 

 

 

BARTOLOMEO VENETO

RITRATTO DI GENTILDONNA

LONDRA, NATIONAL GALLERY

 


 

 

 

 

PINTURICCHIO

DISPUTA DI SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA CON I FILOSOFI DAVANTI ALL’IMPERATORE MASSIMINO

PALAZZO DEL VATICANO

 


 

 

 

 

TIZIANO (1534)

RITRATTO DI ISABELLA D’ESTE

VIENNA - KUNSTHLSTORISCHES MUSEUM

 

 

 

 

 

LEONARDO (1500)

RITRATTO DI ISABELLA D’ESTE

PARIGI – LOUVRE

 

 

 

 

 

TIZIANO (1534)

RITRATTO DI LAURA DIANTI

VIENNA - KUNSTHLSTORISCHES MUSEUM

 

 

 

 

 

 

 

PRESUNTO RITRATTO DI LUCREZIA BORGIA NELLE SEMBIANZE DELLA BEATA BEATRICE II D’ESTE

SOUTH BEND, THE SNITE MUSEUM OF ART

 

 

 


 

 

 

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